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Come diventare Allenatore di Calcio


La carriera di Allenatore di calcio professionista

Siamo tutti allenatori! È una delle frasi più iconiche del mondo del calcio. E sì perchè, diciamolo, intraprendere questa carriera lavorativa è il sogno di molti, che si tratti di allenare nella categoria dei pulcini o in serie A. Pur di rimanere attaccati alla propria passione si farebbe di tutto, anche iniziare dal basso. Diventare allenatori è molto appagante (e se va bene è anche un lavoro molto remunerativo!): si sta a contatto con i calciatori, si possono ancora tirare calci ad un pallone, si possono educare le future generazioni e perchè no, anche allenare futuri campioni. Quindi, se siete interessati a questa attività, ecco come diventare allenatore calcistico professionista.

Come Diventare Allenatore di Calcio? Ecco la guida

Partiamo dalla prima cosa necessaria per diventare allenatore: avere anni di esperienza come giocatore di calcio. È così che molti allenatori hanno iniziato, del resto, dopo una vita sui campi di calcio è difficile farne a meno! Sembra ovvio, ma non lo è, è davvero un requisito fondamentale, però si può fare anche diversamente. In secondo luogo, chiariamo subito una cosa: se volete allenare squadre dilettantistiche basterà l’attestato che il CONI rilascia dopo il superamento di un breve corso. Se invece puntate in alto, questo non basta, ma serve il certificato rilasciato ufficialmente dalla FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, che pubblica bandi per partecipare ai corsi ufficiali da allenatore che si tengono nelle varie regioni e sono suddivisi per le diverse categorie.

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Diventare allenatori professionisti: i corsi e l’esame finale

I corsi della FIGC sono a livello regionale: possono partecipare i maggiorenni nella loro regione di residenza. Il corso prevede un numero prestabilito di partecipanti perciò bisognerà compilare ed inviare la domanda che la FIGC valuterà stilando l’elenco delle persone scelte. I corsi hanno una durata che varia da uno a due mesi, la frequenza è giornaliera ed il titolo si ottiene superando l’esame finale. Dovete sapere soprattutto che esistono tre differenti livelli di qualifica:

·         UEFA B: allenatore di base. Con questo attestato si possono allenare squadre juniores o dilettantistiche

·         UEFA A: allenatore II livello. Il certificato è valido per la categoria C

·         UEFA PRO: allenatore I livello, per allenare la A e la B.

Come diventare allenatore di calcio senza aver giocato

Come per i giocatori, anche per gli allenatori l’esperienza è il bagaglio più importante. Se siete interessati ad intraprendere questa professione, ma non siete calciatori, non siete i vari Conte, Guardiola, Ancelotti, giusto per fare qualche nome illustre, iniziate come allenatore volontario, affiancatevi a qualcuno più esperto, sondatelo, valutate come agisce e come si comporta, analizzate con lui le partite… insomma, imparate il più possibile da lui. Il passo successivo che vi consigliamo è quello di fare uno stage formativo nelle scuole medie e superiori per accumulare esperienza nell’ottica di crescere e maturare a contatto con i calciatori in erba. Prima iniziate, meglio è ovviamente e se siete convinti che fare l’allenatore sia la vostra strada continuate il vostro percorso di carriera: dopo il diploma, iscrivetevi alla Laurea in Scienze motorie; servirà per avere maggiori occasioni occupazionali. Avere una formazione accademica non è necessaria ma è importante per approfondire la scienza dello sport, la fisiologia, le norme di alimentazione, i vari tipi di fitness e la medicina medica, oltre a formarti fisicamente negli sport.

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